Incrociare in diagonale e salire verso l'alto

mercoledì 27 gennaio 2010

cannibali

i cannibali non ci sono più. nemmeno come scrittori, nemmeno in italia. forse anche questo è un frutto del decadente successo dei c.s.i. di varia fattura.
ci sono adesso, sono sulla bocca di tutti, i vampiri.
tutti sembrano molto informati sull'argomento, molti sembrano poter rivelare ai conoscenti che avevano questa passione per i vampiri da tanto tempo e finalmente ecc.
ci sono già state molte interpretazioni del successo di "questi" vampiri.
vampiri come supereroi, amorosi, con una nostalgia per la vita che può dormire da straziare anche un koala.
ieri su mtv un format che fa la classifica delle coppie più hot del momento metteva al primo posto i due protagonisti, che negano di stare insieme nella vita, del film twilight, con lui con la faccia da cortisone e lei con la lasciva melopea della teen schiokkapatta dei serial usa che mediaset manda nel primo pomeriggio che vengono premiati al golden globe per il bacio cinematografico più bollente.
questo passa il convento, perché è di confraternita che si tratta, sulla base del consumo. ma per completare il quadro, non svedese, è necessario anche e soprattutto confrontare la propria autorappresentazione con il luogo diciamo "letterario" dell'essere-sentirsi vampiri.
aggiungo solo una cosa, su quel negativo che il cinema non sviluppa più da quando siamo tutti digitali. nel momento in cui la crisi economica e sociale tocca la vita concreta di tutti, perfino dei dentisti e degli piscoanalisti, la narrazione che ci tocca suggerisce che l'amore sconfigge la voglia di succhiare il sangue all'altro.
ci sono altri personaggi sulla scena? io vedo ancora e solo superman e king kong in questi lupetti da mtv awards. con l'aggiunta di una versione allopatica post-hiv, in cui scopare furiosamente come si vorrebbe annullerebbe i nostri superpoteri più che la vita, nostra e dell'altro.
beh, vedo altri due protagonisti del vampirismo più attuale, una coppia che si osserva con vergogna e si scopre a pensare: a chi di noi due arriverà stamattina la lettera di licenziamento?

3 commenti:

  1. l'ultimo cannibale, lo garantisco, è morto. L'ho mangiato io.

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  2. di recente ho letto un bell'articolo sintetico di bruno argento, amico del nostro comasco, anzi cernobbino, pubblicato su xl nel quale si sosteneva la tesi secondo cui il motivo per cui il cinema pompa molto la mitologia dei morti viventi è perché, nel più classico esercizio di mirroring, tipico del mondo matematico del marketing, è a essi che si rivolge. a pensarci bene, fare quello che la gente GIA'è, dare alla gente quello che la gente già sa, per NON spaventarla, è come scoperchiare una bara vuota.
    la tendenza è produrre cinema, storie, serial di vampiri e zombi per un pubblico de-composto di vampiri e zombi. al fine, però, di non spaventarlo. devo ammettere che quando scrive "gli spettatori sono vivi ma si comportano come vampiri, succhiando i film da internet senza pagare", mi trova orrendamente d'ok.
    e ultimamente di avere i denti sporchi di sangue downloadato inizio a essere saturo. soprattutto perché mi viene sempre da pensare a chi invece dedica la propria vita a produrre quell'entertainment, quella cultura, quella linfa (musica, teatro, film, libri, pensiero, mondi poetici come direbbe ale) che così vitale trovo. e di cui mi nutro. il mio, nostro sangue.

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  3. ah: non ci entra niente ma ho molto apprezzato il neologismo creato da soria, titolare come ben sapete del decaduto premio grinzane. i giudici infatti gli hanno fatto le pulci su tutte le ricevute, i conti, i bonifici, le proprietà (tra cui si segnala un immancabile bilocale zona notre dame a soli 600.000 euro), notando delle belle sommette alla voce: cultura materiale.
    e gliene hanno chiesto (di) conto. la risposta imbarazzata ma netta e precisa, pubblicata negli atti, recita: cultura enogastronomica.
    buon appetito miei cari.

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