Incrociare in diagonale e salire verso l'alto

mercoledì 27 gennaio 2010

mito-gondry

leggo di questo esperimento ieri. le cavie sono due persone affette da epilessia motivo per cui sono stato dotate di uno sportello nel cranio. un cassetto, una credenza che si apre a piacere al fine di. Di? Di poter inserire gli elettrodi direttamente a contatto con la corteccia cerebrale al fine che attechiscano meglio. Lo scopo è quello di monitorare con la massima precione possibile il funzionamento del loro cervello durante gli attacchi. L'encefalogramma così partorito resta poi come traccia mnemonica di quanto è accaduto. L'esperimento però non questo. È un altro. A dir poco sorprendente. Sì, perché a queste due persone, sfruttando il loro sportello craniale, è stato chiesto di leggere delle lettere, singole, scritte delle lavagne. Dovevano farlo mentalmente. E con la macchina deputata a far loro un encefalogramma in azione. Un computer ad essa connessa poi non faceva altro che leggere i diagrammi che comparivano (avete presente i grafici dei sismografi? ecco, quelli) e tradurli. In lettere. Le stesse che loro pensavano, così come l'esperimento ha dimostrato. Le medesime venivano infatti proiettate su due schermi. di fronte agli, attoniti, epilettici. L'idea insomma trova conferma che all'interno di quella wwwww impazzita vi siano esattamente tutte le informazioni mentali da noi elaborate. Un domani, dicono gli scienziati, potremmo quindi da un encefalogramma risalire ai pensieri in atto, alle parole usate e chissà mai i sentimenti, i colori, le emozioni. la lettura della mente diventerà quindi forse un domani un fatto puramente elettrico-tecnico. da periti. altro che da universitari. tantomeno da scienziati. in parallelo riporto l'idea di un celebre neuroscienziato secondo cui non è vero che non si pianga perché si prova dolore, ma si prova dolore perché si piange. io queste due notizie continuo a metterle in relazione senza riuscire in alcuno modo a risalire alla stessa. sono un encefalogramma piatto o un sentimento senza atto?

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