Incrociare in diagonale e salire verso l'alto

venerdì 29 gennaio 2010

cello_fan

nel bellissimo film opera prima di tom ford c'è una scena che mi è rimasta particolarmente impressa. e prima ancora che sapessi. prima che la connettessi con un fatto di cronaca. È quella in cui lui prova e riprova la posizione finale, scegliendo a un certo punto di distendere sotto di sé anche un cellophane. sul letto.
per non sporcare. per non disperdere se stesso post colpo. un'attenzione tipica dei suicidi, pare, di cui avevo già letto. come fosse sì, cura di sé, ma per e nel darsi la morte. ebbene ho letto pochi giorni fa che un tale, dopo aver ucciso la moglie e il figlio, inseguito dalla polizia, è tornato a casa (a casa), è andato sul balcone (sul balcone), ha steso del cellophane per terra (del cellophane per terra, a casa, sul balcone), ci si è sdraiato sopra (fuori sul balcone di casa sopra a del cellophane) e si è ucciso. era un a single man.

1 commento:

  1. o era così (finalmente) diventato a single man?
    _____________
    E anche per commemorare Jerome David che ci ha lasciati, ricordo ora che l'unico motivo che impedisce a Holden di lanciarsi dal secondo piano di un albergo è il pensiero del suo corpo scomposto sull'asfalto, sotto gli occhi di tutti. Il pensiero di una pudicizia finale - l'impossibilità di raggiungere un ordine nell'atto mortale - impedisce l'estremo gesto.
    Salinger, dopo aver sottratto agli occhi del pubblico l'intera sua vita, è riuscito dove il suo protagonista più famoso aveva fallito.
    Scacco matto alla finzione. Alla fiction.
    Amen.

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